Chi deve mettersi a norma

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D.Lgs 81_08Il D. Lgs. n. 81/08, così come recita l’art. 3 “si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, ed a tutte le tipologie di rischio”.

Questo aspetto è molto importante, poiché spesso si crea un alone di confusione intorno al concetto dell’applicazione della norma: ad esempio può capitare di pensare che il limite numerico dei dipendenti possa in qualche modo esentare un’azienda dall’ottemperare agli obblighi di sicurezza.
I requisiti dimensionali vengono però presi in considerazione solo per determinare obblighi specifici, ovvero per individuare procedure semplificate per le imprese di piccole dimensioni.

Pertanto il Testo Unico sulla Sicurezza si applica a:

  • Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile;
  • Strutture giudiziarie, penitenziarie, con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
  • Università, istituti di istruzione universitaria, istituti di alta formazione artistica, istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, uffici all’estero di cui all’art. 30 del DPR 5 gennaio 1967 n. 81;
  • Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381, organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico ed i volontari dei Vigili del fuoco;
  • Lavoratori e lavoratrici, subordinati ed autonomi;
  • Prestatori di lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro;
  • Lavoratori distaccati di cui all’art. 30 del D. Lgs. 10 settembre 2003 n. 273;
  • Lavoratori a progetto, lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio;
  • Lavoratori a domicilio;
  • Lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati;
  • Lavoratori subordinati che effettuano una prestazione continuativa di lavoro a distanza;
  • Lavoratori autonomi di cui all’art. 2222 c.c. (contratto d’opera);
  • Componenti dell’impresa familiare di cui all’art. 230-bis c.c.;
  • Coltivatori diretti del fondo; artigiani, piccoli commercianti e soci delle società semplici operanti nel settore agricolo;
  • Volontari di cui alla legge 1 agosto n. 266 e volontari che effettuano il servizio civile.


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